Accise gasolio 3° trimestre 2026: pratica più complessa e invio telematico obbligatorio

da | Ott 6, 2026 | Autotrasporti, costi carburante

Per le imprese di autotrasporto è arrivato il momento di presentare la richiesta di rimborso delle accise sul gasolio commerciale relativo al 3° trimestre 2026, ma questa volta la pratica richiede qualche attenzione in più.

Le dichiarazioni possono essere presentate dal 1° ottobre al 2 novembre 2026 e riguardano i consumi effettuati dal 1° luglio al 30 settembre. Il beneficio spetta alle imprese che utilizzano veicoli con massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Restano esclusi i mezzi Euro 4 o inferiori.

La novità più importante: obbligatorio l’invio E.D.I.

La principale novità riguarda le aziende che scelgono di utilizzare il rimborso come credito d’imposta in compensazione.

Dal 1° ottobre 2026 la dichiarazione deve essere trasmessa obbligatoriamente attraverso il Servizio Telematico Doganale E.D.I. Chi non è ancora abilitato deve quindi attivarsi per ottenere l’accesso al servizio.

Per questa modalità non sono più previste, come canale ordinario, la PEC o la presentazione cartacea. Il credito continua a essere utilizzabile tramite modello F24 con il codice tributo 6740.

Attenzione: non basta più sommare i litri

Il secondo elemento da considerare riguarda il calcolo del rimborso.

Il 3° trimestre 2026 è stato caratterizzato da diverse variazioni delle aliquote, quindi i consumi non possono essere considerati semplicemente come un unico totale trimestrale.

I litri devono essere suddivisi in base alla data del rifornimento, così da applicare l’importo corretto previsto per ciascun periodo.

Per il gasolio ordinario e l’HVO che non rientra nelle condizioni per l’aliquota ridotta, gli importi cambiano infatti nel corso del trimestre:

  • 1–3 luglio: 219,68 €/1.000 litri
  • 4–27 luglio: 269,68 €/1.000 litri
  • 28 luglio–17 settembre: 129,68 €/1.000 litri
  • 18–25 settembre: 169,68 €/1.000 litri
  • 26–30 settembre: 219,68 €/1.000 litri

Questo significa che fatture, rifornimenti e targhe dei veicoli devono essere verificati con particolare attenzione prima dell’invio.

Occhio anche all’HVO e alle cisterne aziendali

Un’ulteriore attenzione riguarda l’HVO: non è sufficiente sapere che il carburante è HVO, perché l’importo del rimborso dipende dalle caratteristiche del prodotto e dalle informazioni fornite dal venditore.

Anche chi utilizza una cisterna aziendale deve ricostruire correttamente i rifornimenti e i consumi dei singoli mezzi, utilizzando la documentazione prevista.

In sostanza, per il 3° trimestre è ancora più importante avere una documentazione ordinata e coerente: litri, date, targhe, fatture e dati dei consumi devono combaciare.

Cosa devono fare le imprese?

Prima di presentare la domanda è quindi consigliabile:

  1. Verificare l’abilitazione E.D.I. se si intende utilizzare il credito in compensazione.
  2. Raccogliere e controllare la documentazione relativa ai rifornimenti.
  3. Dividere i consumi per periodo, considerando le diverse aliquote applicabili.
  4. Verificare con attenzione i dati relativi a HVO e cisterne aziendali.
  5. Presentare la dichiarazione entro il 2 novembre 2026.

Il rimborso delle accise resta uno strumento importante per contenere i costi del gasolio, ma per questo trimestre la pratica richiede maggiore precisione nella ricostruzione dei consumi e nella trasmissione della domanda.

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Fonte Truck24