Dal 7 novembre 2025 è entrata in vigore una novità importante per il mondo dell’autotrasporto: l’innalzamento del limite “de minimis” a 300.000 euro in tre anni.
L’INPS ha infatti aggiornato la modulistica recependo la nuova normativa europea, che elimina il vecchio tetto di 100.000 euro, da tempo considerato troppo basso per le reali esigenze delle imprese di trasporto.
Con questa modifica, anche il settore dell’autotrasporto torna a beneficiare dello stesso limite previsto per la maggior parte delle attività economiche, aprendo così la strada a maggiori opportunità di sostegno.
Per le aziende significa più spazio per accedere agli incentivi contributivi, finanziare corsi di formazione per gli autisti, rinnovare la flotta o coprire parte dei costi di gestione senza il timore di superare le soglie ammesse.
Una svolta particolarmente significativa per le piccole e medie imprese, spesso le più penalizzate dai rincari di carburante, manutenzione e assicurazioni.
Nuova modulistica e regole operative
Dal 7 novembre sarà obbligatorio utilizzare il nuovo modello “de minimis” SC105, disponibile sul sito dell’INPS e integrato nel Portale delle Agevolazioni.
Chi presenta domande con la vecchia modulistica rischia rallentamenti o addirittura l’esclusione dai benefici.
È quindi fondamentale verificare di utilizzare i modelli aggiornati, anche nel caso in cui la pratica venga gestita tramite consulenti o studi esterni.
Le richieste possono essere inoltrate online o, dove non ancora possibile, anche in forma cartacea.
Resta comunque obbligatoria l’autocertificazione “de minimis”, che deve riportare tutti gli aiuti ricevuti negli ultimi tre esercizi.
Conoscere il proprio margine residuo è quindi indispensabile per pianificare nuovi incentivi senza incorrere in errori o contestazioni.
Un aiuto concreto alla competitività
L’aumento del limite rappresenta un passaggio pratico ma fondamentale per dare respiro alle imprese di autotrasporto, oggi chiamate a fronteggiare margini sempre più stretti e costi in continuo aumento.
Un tetto più alto consente di gestire le risorse con maggiore flessibilità, pianificare assunzioni e investimenti, e rafforzare la competitività di un settore strategico per l’economia nazionale.
L’obiettivo è chiaro: trasformare gli incentivi in uno strumento reale di crescita, e non in un percorso ad ostacoli burocratico.
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Fonte Truck24
