Carico e scarico: il MIT mette fine ai dubbi — regole obbligatorie, tempi certi e indennizzi automatici

da | Nov 11, 2025 | Autotrasporti, News

Dopo mesi di incertezze e interpretazioni discordanti, arriva il chiarimento ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul tema dei tempi di carico e scarico. Con una nota esplicativa, il MIT ha definito in modo preciso come va applicata la disciplina introdotta dal Decreto Infrastrutture, ponendo regole chiare e uniformi per tutto il settore.

Il principio centrale è semplice: i 90 minuti di franchigia si riferiscono solo al tempo di attesa prima che il mezzo inizi effettivamente le operazioni di carico o scarico. Oltre questo limite, scatta automaticamente un indennizzo di 100 euro per ogni ora o frazione di ora di ritardo, senza ulteriori margini di tolleranza.

In pratica, il pagamento è dovuto sia in caso di attesa prolungata oltre i 90 minuti, sia quando vengono superati i tempi delle operazioni.
L’unica eccezione riguarda i ritardi imputabili al vettore, cioè quando la responsabilità è chiaramente dell’impresa di trasporto.

Il Ministero ha inoltre chiarito che il meccanismo è obbligatorio e non modificabile: non sono ammesse deroghe o accordi privati che ne limitino la validità. Si tratta di un cambio di passo rispetto al passato, quando le compensazioni previste dal decreto del 2011 venivano spesso ignorate o aggirate.

Con queste regole, il contratto di trasporto assume un ruolo ancora più centrale: deve indicare in modo preciso luoghi, orari, responsabili delle operazioni e modalità di attestazione dell’arrivo ai punti di carico e scarico.
Il MIT raccomanda inoltre di garantire la tracciabilità dell’orario di arrivo attraverso strumenti digitali o registrazioni che documentino l’accesso dell’autista al sito logistico o allo stabilimento.

Per il mondo dell’autotrasporto, questo chiarimento segna un punto di svolta.
Da oggi il tempo dell’autista viene riconosciuto e tutelato, mentre i committenti e gli operatori logistici sono chiamati a maggiore responsabilità e trasparenza.

Le imprese dovranno ora tradurre la norma in pratica: aggiornare i contratti, formare il personale, uniformare le procedure e assicurarsi che gli autisti sappiano registrare correttamente gli orari.

La chiarezza normativa è arrivata. Ora la sfida è farla diventare parte integrante dell’organizzazione logistica, per costruire un sistema più efficiente e rispettoso del lavoro di chi ogni giorno muove le merci del Paese.

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Fonte Truck24