A1, scatta il divieto di sorpasso per i Tir. CNA Fita: “Non colpevolizzate gli autotrasportatori, servono strade migliori”

da | Nov 4, 2025 | Autotrasporti, News

Da oggi, nel tratto dell’A1 compreso tra Incisa e Chiusi, i mezzi pesanti non potranno più sorpassare. È ufficialmente entrato in vigore il nuovo divieto annunciato da Autostrade per l’Italia, una misura sperimentale destinata a durare sei mesi che ha scatenato la protesta delle associazioni di categoria.

Dopo Fiap, anche CNA Fita Toscana contesta apertamente il provvedimento, definendolo “un errore che rischia di aggravare la situazione invece di migliorarla”.
«La sicurezza stradale è una priorità per tutti – spiega Mirko Portolano, presidente di CNA Fita Toscana Trasporto Merci – ma vietare i sorpassi ai camion per 90 chilometri non risolve i problemi. Le cause di congestioni e incidenti sono infrastrutture inadeguate e obsolete. Servono investimenti, non divieti».

Secondo l’associazione, infatti, bloccare i sorpassi su tratti così lunghi potrebbe addirittura aumentare il rischio di incidenti, favorendo code e stress per i conducenti.
La misura ricorda quanto già accaduto sull’A22, dove il divieto si estende per oltre 300 chilometri, con risultati tutt’altro che positivi.

Sulla questione interviene anche Michele Demi, presidente di CNA Fita Grosseto:
«Ancora una volta si punta il dito contro i camionisti, come se fossero i responsabili di tutto. È ingiusto criminalizzare una categoria che ogni giorno tiene in movimento l’economia del Paese. L’incidente del 4 agosto scorso è stato una tragedia, ma non può diventare il pretesto per misure punitive».

CNA Fita sottolinea che il vero problema è un altro: autostrade vecchie e non adatte al traffico moderno, lontane dagli standard europei.
«Il divieto di sorpasso – afferma Michele Santoni, presidente nazionale di CNA Fita – non migliora la sicurezza, ma crea nuove criticità. È una scelta coercitiva che colpisce un settore già sotto pressione. Bisogna intervenire sulle infrastrutture e valorizzare il ruolo degli autotrasportatori, non limitarli».

L’associazione chiede quindi un ripensamento immediato del provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto tra Ministero, Autostrade per l’Italia e rappresentanze del settore, per trovare soluzioni più eque e realmente efficaci per la sicurezza stradale.

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Fonte Uomini e Trasporti