La nuova Legge di Bilancio che rilancia il Sud e la logistica italiana

da | Ott 27, 2025 | Autotrasporti, News

Arriva una spinta importante per chi investe al Sud e nelle filiere produttive e logistiche italiane.
Con la nuova Legge di Bilancio, il Governo punta su stabilità e continuità, rifinanziando con oltre 4 miliardi di euro gli incentivi per le imprese, tra Zone Economiche Speciali (ZES), Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e agevolazioni per investimenti industriali.

Credito d’imposta ZES: incentivi triennali per il Mezzogiorno

Il credito d’imposta ZES diventa finalmente triennale, un segnale forte per le imprese che vogliono programmare investimenti a medio termine.
La misura sarà rifinanziata con 2,3 miliardi nel 2026, 1 miliardo nel 2027 e 750 milioni nel 2028, con apertura delle nuove domande dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2028.

Questo credito coprirà gli investimenti in beni strumentali nuovi — cioè macchinari, attrezzature o strutture produttive — destinati a sedi operative situate nelle regioni del Sud.
È inoltre previsto l’ampliamento della ZES unica a Umbria e Marche, segno che la misura punta a includere anche nuove aree produttive del Centro Italia.

ZLS: nuove opportunità anche per i poli logistici del Nord

Accanto alle ZES, la Manovra rilancia anche le Zone Logistiche Semplificate (ZLS), finora concentrate al Nord, in aree come Venezia, Genova, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Qui il credito d’imposta sarà valido per lo stesso periodo (2026–2028) e potrà contare su 100 milioni di euro l’anno, per un totale di 300 milioni, finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027.
L’obiettivo è rendere più competitive le aree portuali e retroportuali, strategiche per tutto il comparto del trasporto merci.

Altri incentivi per le imprese

Nel pacchetto pro-imprese trovano spazio anche strumenti ormai consolidati:

  • Nuova Sabatini, rifinanziata con 200 milioni nel 2026 e 450 milioni nel 2027, utile anche per chi vuole rinnovare mezzi e attrezzature.
  • Contratti di sviluppo, con 550 milioni complessivi tra 2027 e 2029.
  • Fondi per il turismo, con 150 milioni a fondo perduto nel triennio 2026–2028.
  • Risorse ICE e Simest, per sostenere l’internazionalizzazione delle aziende.

Rimane invece in sospeso il Fondo di garanzia per le PMI, in attesa di rifinanziamento durante l’iter parlamentare.

Un piano per una crescita stabile e programmata

La direzione è chiara: meno bandi spot e più programmazione pluriennale.
Il Governo punta a dare alle imprese un orizzonte di stabilità, favorendo la crescita, la transizione ecologica e la modernizzazione della logistica.
Per il settore dell’autotrasporto, questo significa nuove opportunità di investimento in mezzi, tecnologie e infrastrutture nelle aree più strategiche del Paese.

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Fonte Truck24