La Manovra 2026 del Governo Meloni mette in campo 8 miliardi di euro per sostenere la competitività delle imprese italiane, con particolare attenzione ai settori del trasporto e della logistica, fondamentali per l’economia del Paese.
L’obiettivo è chiaro: favorire l’accesso al credito, accelerare la digitalizzazione e accompagnare le aziende nella transizione tecnologica e ambientale.
Nuova Sabatini: investimenti agevolati per mezzi e tecnologie
Tra le misure più attese torna la Nuova Sabatini, che aiuta le PMI nell’acquisto di beni strumentali, mezzi di trasporto e tecnologie digitali.
Per le imprese dell’autotrasporto, questa misura rappresenta un’importante spinta per rinnovare il parco veicolare, introdurre sistemi di tracciamento flotte o adottare soluzioni telematiche avanzate.
Il contributo statale sugli interessi dei finanziamenti, abbinato al tasso agevolato, riduce i costi e favorisce un ricambio tecnologico più rapido e sostenibile.
ZES e ZLS: incentivi e burocrazia ridotta per il Mezzogiorno
Un’altra leva strategica sono le Zone Economiche Speciali (ZES) e le Zone Logistiche Semplificate (ZLS), che ricevono rispettivamente 2,3 miliardi e 100 milioni di euro.
Si tratta di aree a fiscalità agevolata e procedure semplificate, pensate per attrarre investimenti, soprattutto nelle zone portuali e retroportuali del Sud Italia.
Per il settore dei trasporti, significa nuove opportunità nei poli logistici meridionali e nel potenziamento delle infrastrutture intermodali.
Il credito d’imposta per le ZES viene inoltre prorogato fino al 2027, garantendo continuità agli investimenti.
Super e iperammortamento: più risorse per l’innovazione
Tornano anche super e iperammortamento, con 4 miliardi destinati all’acquisto di beni produttivi e tecnologici.
Un’occasione concreta per le aziende del trasporto che vogliono puntare su veicoli a basso impatto ambientale, digitalizzare la gestione o modernizzare la propria infrastruttura.
Il Governo valuta inoltre di utilizzare i fondi europei per ampliare ulteriormente le risorse dedicate a imprese industriali e logistiche.
Crescita e sostenibilità: le parole chiave della Manovra
“La Manovra 2026 non è solo un insieme di incentivi fiscali, ma una strategia di lungo periodo per sostenere le imprese che investono, innovano e assumono”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni.
Tra le altre misure: la sterilizzazione di plastic e sugar tax fino al 2026 e la superdeduzione del costo del lavoro al 120%, che sale al 130% per l’assunzione di categorie svantaggiate.
Una spinta concreta per il trasporto e la logistica
Nel complesso, la Manovra 2026 offre al comparto dell’autotrasporto un quadro più stabile e favorevole, utile per affrontare la transizione verso un modello più digitale, efficiente e sostenibile.
Un’occasione da cogliere per chi vuole modernizzare i mezzi, ottimizzare i costi e rafforzare la competitività in un mercato sempre più europeo e interconnesso.
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Fonte Truck24
