Mercato camion: le vendite crescono del 3%, ma a spingere sono solo i trattori stradali

da | Ott 13, 2026 | Autotrasporti

Nei primi nove mesi del 2026 le immatricolazioni aumentano, ma il merito è quasi tutto dei trattori. Frenano i carri e i veicoli leggeri, mentre l’Europa corre più veloce dell’Italia (soprattutto sull’elettrico).

Il mercato dei camion in Italia mostra un segno positivo (+3% nei primi nove mesi dell’anno), ma a guardare bene i numeri la situazione non è uguale per tutti. Più che una ripresa generale, stiamo assistendo a un mercato che viaggia a due velocità diverse.

I numeri in sintesi: chi sale e chi scende

A trainare le vendite sono quasi esclusivamente i trattori stradali (i mezzi pesanti destinati a tirare i semirimorchi), mentre gli altri segmenti fanno fatica:

  • Trattori stradali: +13,3% (oltre 1.300 mezzi immatricolati in più rispetto all’anno scorso).
  • Carri rigidi (sopra le 16 tonnellate): -7,6% (oltre 500 mezzi in meno).
  • Furgoni e camioncini leggeri (fino a 6 tonnellate): -23%, a dimostrazione della prudenza nelle piccole consegne e nella distribuzione locale.

Senza la forte richiesta di trattori stradali, il mercato complessivo sarebbe in perdita del 6,6%. In sostanza, le grandi aziende che lavorano sulle lunghe distanze sono tornate a investire per rinnovare i propri mezzi, mentre chi si occupa di trasporti locali o lavori specifici sta rimandando gli acquisti.

Siamo davvero tornati ai livelli di prima?

Non ancora. Anche se il +3% di quest’anno fa ben sperare, bisogna ricordare che nel 2025 c’era stato un calo pesante (-7,9%). Rispetto al 2024, le immatricolazioni totali restano ancora inferiori di circa il 5%. La ripresa, quindi, c’è ma procede a piccoli passi.

Italia vs Europa: il ritardo sui camion elettrici

Se guardiamo fuori dai nostri confini, l’Europa sta viaggiando a un ritmo più sostenuto (+9,8% di immatricolazioni nella prima metà dell’anno).

La differenza più grande si nota sui camion elettrici e ricaricabili:

  • In Europa: le vendite di veicoli industriali elettrici crescono del +47,7%.
  • In Italia: le immatricolazioni di elettrici sono crollate del -48,9% (appena 192 mezzi venduti in totale).

Il gasolio continua a farla da padrone, rappresentando oltre il 92% dei camion venduti in tutta Europa.

Cosa serve per far ripartire il settore?

Per sbloccare gli investimenti delle aziende di autotrasporto restano aperti due nodi fondamentali:

  1. Il Fondo da 590 milioni di euro: È il fondo statale destinato al rinnovo del parco veicolari. A distanza di un anno dal suo annuncio manca ancora il decreto d’attuazione. Senza regole certe su come richiedere i contributi, molte imprese preferiscono rinviare l’acquisto di nuovi mezzi.
  2. Pedaggi e direttiva Eurovignette: Si attende il recepimento delle norme europee che permetteranno di scontare i pedaggi autostradali (fino al 75% o con esenzione totale) per i camion a basse o zero emissioni. Un risparmio sui costi di viaggio che renderebbe più conveniente acquistare mezzi di nuova generazione.

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Fonte Uomini e Trasporti