L’intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia pensata per le grandi aziende. Anche un’impresa di autotrasporto con 10, 30 o 50 camion può iniziare a utilizzarla per automatizzare alcune attività quotidiane, ridurre il lavoro amministrativo e sfruttare meglio la capacità disponibile.
È uno dei messaggi emersi dall’apertura di Trimble Insight Europe 2026, l’evento dedicato a trasporto e logistica che riunisce a Bruxelles oltre 900 professionisti tra operatori del trasporto, committenti, retailer e fornitori di tecnologia.
Ad aprire i lavori sono stati Philipp Pfister, Sector Vice President di Transporeon, e Bernhard Schmaldienst, Associate Vice President Transporeon Products di Trimble.
Il punto di partenza è semplice: l’AI può essere introdotta anche per piccoli passi, partendo dalle attività che fanno perdere più tempo agli uffici.
Dalle email ai gestionali: l’AI elimina i passaggi ripetitivi
Una piccola azienda di trasporto deve ogni giorno gestire richieste diverse: condividere dati telematici, inviare report, aggiornare lo stato di una consegna, inserire informazioni in un portale oppure trasferire nel gestionale dati ricevuti via email.
Sono operazioni apparentemente semplici, ma che possono assorbire una quantità significativa di tempo.
Qui entrano in gioco gli AI agent, software ancora poco diffusi nel settore ma capaci non soltanto di rispondere alle richieste, bensì di eseguire vere e proprie sequenze di operazioni.
Un agente può, ad esempio, leggere una mail, individuare l’informazione richiesta e trasferirla automaticamente nel sistema corretto, evitando che un operatore debba leggere il messaggio e ricopiare manualmente i dati.
Secondo quanto illustrato da Transporeon, tra il 30% e il 40% del lavoro d’ufficio basato sulla conoscenza viene oggi impiegato nello spostamento di dati da un sistema all’altro: dall’email all’ERP, dal gestionale al TMS e viceversa.
L’obiettivo degli agenti di AI è proprio quello di collegare questi sistemi e automatizzare una parte delle attività ripetitive.
L’AI che trova lavoro al camion
Ma per un’impresa di autotrasporto l’applicazione più interessante può essere ancora più concreta: trovare nuovi carichi per i mezzi disponibili.
L’intelligenza artificiale può analizzare la capacità della flotta e cercare opportunità compatibili, individuando trasporti che l’operatore potrebbe non intercettare manualmente.
Transporeon ha presentato, in questo contesto, Autonomous Procurement, una soluzione pensata per automatizzare una parte del processo di approvvigionamento della capacità di trasporto.
Per il vettore significa poter individuare automaticamente opportunità nel mercato spot, sfruttando meglio i mezzi disponibili.
Il sistema può inoltre contribuire a migliorare l’efficienza dei carichi: ad esempio, due carichi parziali possono essere combinati in un unico viaggio, riducendo la necessità di utilizzare mezzi separati.
Un approccio che può avere effetti sia sulla gestione economica della flotta sia sull’efficienza complessiva del trasporto.
Non servono grandi investimenti per iniziare
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’incontro riguarda la possibilità di introdurre l’AI senza affrontare necessariamente un grande progetto tecnologico.
L’approccio suggerito da Transporeon è quello di partire da un singolo processo, spiegare al sistema cosa deve fare, verificarne i risultati e ampliare progressivamente l’automazione.
Per un’impresa può significare, ad esempio, iniziare dalla gestione delle email o dall’inserimento dei dati nei sistemi aziendali e, solo successivamente, estendere l’utilizzo dell’AI alla ricerca dei carichi o ad altre attività operative.
La logica è quindi quella dei piccoli passi: scegliere un’attività facilmente verificabile, testarla e aumentare progressivamente il livello di automazione quando il sistema dimostra di funzionare.
L’uomo resta al centro
L’automazione non significa però eliminare il controllo umano.
Transporeon sottolinea infatti l’importanza del principio “human in the loop”, cioè della presenza dell’operatore nel processo di controllo.
Le soluzioni AI vengono sottoposte a verifiche interne relative a sicurezza e compliance e l’obiettivo è utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto, lasciando alle persone il controllo delle attività e delle decisioni più importanti.
Per l’autotrasporto, quindi, l’AI potrebbe rappresentare soprattutto un modo per liberare tempo dalle attività ripetitive, migliorare l’utilizzo della flotta e permettere alle persone di concentrarsi sulle attività che richiedono esperienza e capacità decisionale.
La vera sfida per le imprese sarà capire da quale processo partire e quale beneficio concreto ottenere, senza pensare necessariamente a una trasformazione tecnologica completa.
L’intelligenza artificiale, almeno secondo il messaggio lanciato da Trimble Insight Europe 2026, non è quindi soltanto una tecnologia del futuro: può già diventare uno strumento operativo per rendere più efficiente il lavoro quotidiano dell’autotrasporto.
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Fonte Uomini e trasporti
