Accise, dal 1° ottobre si dimezzano i tempi: per la compensazione arriva l’obbligo del digitale

da | Set 21, 2026 | Autotrasporti

Per gli autotrasportatori cambia la gestione del credito d’imposta sulle accise del gasolio commerciale. Dal 1° ottobre 2026 il credito maturato con il rimborso trimestrale potrà essere utilizzato in compensazione dopo 30 giorni, anziché dopo gli attuali 60.

La riduzione dei tempi rappresenta una risposta alle richieste avanzate dal settore per migliorare la liquidità delle imprese. Ma insieme alla maggiore velocità arriva anche una nuova modalità operativa: per utilizzare il credito in compensazione sarà infatti obbligatorio presentare la dichiarazione attraverso il sistema telematico E.D.I. dell’Agenzia delle Dogane.

La precedente possibilità di utilizzare la Pec o la procedura cartacea viene quindi meno per questa modalità di utilizzo del credito.

Da 60 a 30 giorni

Il meccanismo riguarda il cosiddetto silenzio-assenso.

L’impresa presenta ogni trimestre la dichiarazione relativa al gasolio commerciale consumato e matura il credito spettante. Per poterlo utilizzare in compensazione deve poi attendere il termine previsto dalla procedura, salvo eventuali interventi dell’amministrazione.

Fino al 30 settembre 2026 il termine è di 60 giorni. Dal giorno successivo viene dimezzato a 30 giorni.

La modifica nasce dall’accordo raggiunto il 22 maggio tra Governo e Unatras, nel quadro delle misure discusse per affrontare l’impatto dei costi del carburante sulla liquidità delle imprese di autotrasporto.

Già nei mesi precedenti Unatras aveva chiesto di ridurre ulteriormente i tempi, arrivando anche a ipotizzare l’utilizzo immediato del credito. La soluzione individuata è stata però quella di dimezzare l’attesa, senza eliminarla completamente.

La compensazione diventa esclusivamente digitale

La novità non riguarda quindi soltanto il termine di attesa.

Dal 1° ottobre, per il credito che l’impresa intende utilizzare in compensazione, la dichiarazione dovrà essere trasmessa esclusivamente attraverso E.D.I., il sistema telematico dell’Agenzia delle Dogane.

Questo significa che non sarà più possibile utilizzare la precedente procedura tramite Pec o documentazione cartacea per questa modalità.

È importante però distinguere la compensazione dal rimborso del credito in denaro: l’obbligo del canale E.D.I. riguarda infatti la procedura relativa all’utilizzo del credito in compensazione.

Una questione ancora aperta

Il dimezzamento dei tempi non sembra però chiudere definitivamente il confronto tra Governo e rappresentanza dell’autotrasporto.

Il 15 settembre Unatras è tornata a chiedere al Governo di intervenire sulle questioni ancora aperte del settore, indicando tra queste anche le modalità di gestione del rimborso trimestrale delle accise.

Il tema riguarda quindi non soltanto la durata dell’attesa, ma anche il funzionamento concreto della nuova procedura digitale e la capacità delle strutture territoriali dell’Agenzia delle Dogane di gestire correttamente le pratiche.

Per le imprese, la differenza tra 60 e 30 giorni è tutt’altro che marginale: significa poter trasformare più rapidamente il credito maturato in liquidità disponibile per l’attività aziendale.

Allo stesso tempo, però, il passaggio a una procedura esclusivamente telematica rende ancora più importante che il sistema sia semplice, funzionante e gestito in maniera uniforme.

Una riforma ancora da completare?

La modifica dal 1° ottobre 2026 rappresenta quindi un passo avanti rispetto alla situazione attuale, ma lascia aperta una parte del confronto.

La richiesta iniziale delle imprese era quella di poter utilizzare il credito senza dover attendere il termine del silenzio-assenso. Il nuovo sistema riduce l’attesa da 60 a 30 giorni, ma non la elimina.

Per un settore che deve sostenere quotidianamente importanti esborsi per il carburante, la velocità con cui il credito diventa utilizzabile può incidere concretamente sulla gestione finanziaria dell’impresa.

Per questo, nelle prossime settimane sarà importante verificare non soltanto l’entrata in vigore del nuovo termine, ma anche come funzionerà concretamente la procedura E.D.I. e quali eventuali ulteriori interventi verranno discussi tra Governo e rappresentanze dell’autotrasporto.

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Fonte Uomini e Trasporti