Riforma degli Interporti: l’Italia ridisegna il cuore della logistica nazionale

da | Nov 11, 2025 | Autotrasporti, News

Con l’approvazione definitiva della nuova legge quadro sugli interporti, la Camera dei Deputati archivia un impianto normativo fermo al 1990 e dà il via a una riorganizzazione profonda della logistica italiana.

La riforma riconosce gli interporti come infrastrutture strategiche di interesse nazionale, puntando a rafforzarne il ruolo all’interno della catena logistica e a favorire un sistema di trasporto più integrato, sostenibile e competitivo.

Non più semplici punti di scambio tra camion e treni, gli interporti diventano centri logistici avanzati, capaci di offrire servizi integrati, ridurre i costi di filiera e limitare l’impatto ambientale dei trasporti.

Tra le principali novità, la legge introduce una nuova definizione di interporto come “complesso di infrastrutture e servizi integrati gestiti in forma imprenditoriale”. In questo modo viene sancito un principio ormai consolidato: la gestione privata come chiave di efficienza e capacità di investimento.

Nasce inoltre il Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica, guidato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il compito di coordinare la rete interportuale e di elaborare entro un anno il Piano generale per l’intermodalità, vero e proprio strumento di programmazione strategica per il futuro.

Altro punto cruciale è la pianificazione territoriale: il numero degli interporti sarà limitato a 30 in tutta Italia, per evitare sovrapposizioni e dispersione di risorse, concentrando invece gli investimenti sui nodi più importanti e coerenti con i corridoi europei TEN-T.

Le nuove strutture dovranno rispettare standard elevati: collegamenti diretti alla rete ferroviaria, integrazione con porti o aeroporti, impianti per l’energia rinnovabile e sistemi certificati di efficienza energetica e sicurezza.

Un passo avanti importante arriva anche sul piano economico: la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà consentirà investimenti più solidi e duraturi.

Soddisfazione da parte dell’Unione Interporti Riuniti: il presidente Matteo Gasparato ha parlato di “una base moderna e coerente per rafforzare l’intermodalità italiana”, sottolineando che ora la sfida è passare ai fatti, con una attuazione rapida ed efficace.

Con questa riforma, l’Italia punta a un sistema logistico allineato ai modelli europei, dove l’intermodalità non è più una scelta tecnica, ma una strategia nazionale per la mobilità delle merci e la sostenibilità economica e ambientale.

Rimani sempre un passo avanti con Soluzione Autotrasporti: Resta aggiornato su tutto ciò che riguarda l’autotrasporto e non solo!
Fonte Truck24