Buone notizie per le imprese di autotrasporto: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 13 milioni di euro per favorire il rinnovo dei mezzi e sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Il nuovo decreto MIT del 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 ottobre, finanzia tre linee di intervento, tutte pensate per modernizzare le flotte e ridurre le emissioni.
L’obiettivo è doppio: svecchiare il parco circolante, ancora troppo vecchio, e premiare chi investe in veicoli a basso impatto ambientale o pronti per il trasporto intermodale.
1. Veicoli a trazione alternativa: 1 milione di euro
Riguarda l’acquisto di mezzi a metano, LNG, ibridi o completamente elettrici, con massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate.
Sono ammessi anche i kit di conversione che trasformano un veicolo diesel in elettrico.
Si tratta della linea più “verde” del pacchetto: pensata per chi vuole anticipare il cambiamento e puntare su mezzi più puliti, silenziosi e con costi di gestione ridotti.
2. Rottamazione e nuovi Euro 6 step E: 8,2 milioni di euro
È la parte più corposa dell’intervento.
Premia chi rottama un veicolo obsoleto e acquista un mezzo Euro 6 step E (o versioni E/E-bis) nuovo di fabbrica.
L’obiettivo è accelerare la sostituzione dei camion più inquinanti, migliorando sicurezza e prestazioni.
Un passo concreto per abbassare l’età media dei mezzi e rendere le flotte italiane più moderne e competitive.
3. Rimorchi e semirimorchi per il trasporto combinato: 3,8 milioni di euro
Questa misura sostiene l’acquisto (anche in leasing) di rimorchi e semirimorchi destinati al trasporto combinato, cioè quei viaggi che uniscono più modalità – come gomma e ferrovia, o gomma e nave.
Per capirci: un semirimorchio può essere caricato su un treno o su un traghetto, riducendo i chilometri percorsi su strada e l’impatto ambientale.
Sono finanziabili i mezzi:
- conformi alla normativa UIC 596-5 per il trasporto ferroviario;
- dotati di ganci nave per il trasporto marittimo (secondo la risoluzione MSC 479);
- oppure equipaggiati con dispositivi innovativi per maggiore sicurezza o efficienza energetica.
Ammessi anche contributi per allestimenti ATP ad alta efficienza e per contenitori intermodali (ISO tank o swap body) utilizzati per il trasporto di liquidi pericolosi.
Importi, limiti e modalità di domanda
Ogni impresa può ottenere contributi fino a 550.000 euro, anche sommando più investimenti.
I beni acquistati dovranno restare di proprietà fino al 30 marzo 2029, pena la revoca dell’incentivo.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri contributi pubblici, nemmeno quelli “de minimis”.
Le modalità operative – con moduli, date di apertura e chiusura dello sportello – saranno definite da un decreto direttoriale del MIT.
Le richieste saranno accettate fino a esaurimento fondi, in ordine cronologico.
Un aiuto concreto, ma con risorse limitate
Il pacchetto MIT rappresenta un’occasione per rinnovare i mezzi e ridurre i consumi, anche se le risorse disponibili restano modeste rispetto alle necessità del settore.
Tuttavia, il segnale politico è chiaro: continuare a sostenere la transizione verde del trasporto su strada e accompagnare le imprese verso un futuro più efficiente e meno inquinante.
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Fonte Uomini e Trasporti
