Tachigrafo intelligente: chi deve aggiornare entro il 18 agosto

da | Lug 8, 2025 | Senza categoria

Chi fa trasporti internazionali con mezzi pesanti ha una scadenza importante da segnare sul calendario: entro il 18 agosto 2025 sarà obbligatorio aggiornare il tachigrafo a bordo dei veicoli.

Ma facciamo chiarezza: cos’è il tachigrafo e perché va aggiornato?

Il tachigrafo è lo strumento che registra i tempi di guida, di riposo, le pause e le attività dei conducenti. Serve per garantire il rispetto delle regole europee sul lavoro degli autisti e per aumentare la sicurezza sulle strade. Ne esistono diverse versioni: la versione 1 (G2V1) è la prima generazione di tachigrafi digitali intelligenti, mentre la versione 2 (G2V2) è quella più recente e avanzata, prevista dal Pacchetto Mobilità europeo, con nuove funzioni per combattere le frodi e facilitare i controlli su strada.

Chi deve fare il “retrofit” e cosa significa?

Per retrofit si intende la sostituzione del vecchio dispositivo con il nuovo. Nello specifico:

  • Entro il 18 agosto 2025, dovranno aggiornare il tachigrafo alla versione 2 tutti i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate, immatricolati dopo il 15 giugno 2019, utilizzati per trasporti internazionali, che ancora montano un tachigrafo V1.
  • I mezzi di peso superiore a 3,5 ton immatricolati dal 21 agosto 2023 in poi, che fanno trasporto internazionale, devono invece essere dotati già da subito del tachigrafo V2. Se non lo sono, il retrofit sarà obbligatorio dal 18 agosto 2025.
  • Per i mezzi con peso tra 2,5 e 3,5 tonnellate, usati nel trasporto internazionale, l’obbligo scatterà più avanti: dal 1° luglio 2026.

E per chi lavora solo in Italia?

Chi utilizza i propri veicoli solo per trasporto nazionale, può stare tranquillo: non c’è nessun obbligo immediato di sostituzione. In Italia, infatti, si potrà continuare a usare il tachigrafo V1, anche dopo la scadenza di agosto.

Il Ministero dell’Interno, con una circolare del 14 aprile 2025, ha confermato che nelle tratte italiane di un trasporto internazionale, è ammesso l’uso del tachigrafo V1 solo se il resto del tragitto oltreconfine avviene con un altro veicolo già dotato di V2. In questi casi, il conducente dovrà esibire una documentazione chiara – come la lettera di vettura – per dimostrare che il trasporto è regolare.

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Fonte: Rivista Tir