Caldo oltre i 35°? Scattano le tutele per autisti e driver: ecco cosa cambia nel trasporto e nella logistica

da | Lug 1, 2025 | Autotrasporti, News

Fari accesi anche d’estate, ma con le dovute precauzioni. Con l’arrivo delle temperature estreme, entrano in vigore nuove misure per proteggere gli autisti del trasporto pesante e i driver dell’ultimo miglio. Il nuovo CCNL trasporti e logistica e un recente accordo con Amazon fissano regole chiare: stop al lavoro solitario, cabine climatizzate, riduzione dei carichi e sospensione delle rotte più critiche in caso di caldo eccessivo.

CCNL e accordo Amazon: come cambia il lavoro sopra i 35°

Dal 26 maggio è attivo un accordo firmato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e le aziende che operano per Amazon Italia Transport. Questo recepisce quanto previsto dal nuovo CCNL: se la temperatura supera i 35°, il datore di lavoro è tenuto a valutare il rischio e mettere in atto misure concrete, come:

  • Ridurre il numero di consegne giornaliere;
  • Sospendere temporaneamente le rotte più esposte;
  • Garantire in ogni caso il trattamento economico al lavoratore.

L’articolo 20 del contratto prevede queste azioni non solo per il caldo, ma anche in caso di altre emergenze meteo come alluvioni o forti temporali.

Cabine climatizzate e stop al lavoro solitario per i camionisti

Anche per chi guida mezzi pesanti arrivano novità importanti. L’articolo 46 del CCNL richiama il vademecum del Ministero del Lavoro del 23 luglio 2023, con regole da applicare sopra i 35°. Tra queste:

  • Obbligo di cabine climatizzate su camion, trattori e gru;
  • Vietato lavorare da soli in condizioni critiche;
  • Tettoie e zone d’ombra nei piazzali;
  • Stop all’esposizione diretta al sole;
  • Inizio del turno anticipato per evitare le ore più calde.

Si tratta di indicazioni che puntano a prevenire situazioni di rischio sempre più frequenti, legate ai cambiamenti climatici in atto.

Emilia-Romagna: stop al lavoro nei piazzali logistici tra le 12:30 e le 16

Le Regioni iniziano a muoversi con ordinanze specifiche. Dopo il Lazio, ora anche Emilia-Romagna, Sardegna, Lombardia e Abruzzo hanno attivato misure straordinarie: vietato lavorare all’aperto tra le 12:30 e le 16 nei giorni più caldi.
L’Emilia-Romagna è la prima a inserire espressamente anche i piazzali della logistica tra le aree da tutelare. Una decisione importante, arrivata poche ore dopo la tragica morte di un imprenditore edile a Bologna, proprio mentre lavorava in pieno sole.

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Fonte Uomini e Trasporti